Il sud dell'Isola di Man è il luogo in cui si incontrano storia, leggenda e bellezza selvaggia.
È la parte dell'isola dove un tempo regnavano i re vichinghi, dove i contrabbandieri esercitavano il loro mestiere e dove le drammatiche scogliere precipitano nel mare. Trascorrendo una giornata qui, camminerete attraverso i secoli, ascolterete sussurri di folclore e vedrete panorami che vi lasceranno senza fiato.
Questo è il racconto di una giornata perfetta alla scoperta dei tesori meridionali dell'isola: un viaggio che inizia a Douglas e si snoda tra castelli, villaggi e coste, per poi tornare al tramonto.
Buongiorno: Lasciarsi Douglas alle spalle
La giornata inizia a Douglas, la vivace capitale dell'isola. Quando il minibus si allontana dal lungomare, il ritmo della vita cambia quasi immediatamente. In pochi minuti, la strada si snoda tra campi verdi e tranquille radure.
La prima sosta è al Ponte delle Fate. La tradizione vuole che qui si salutino sempre le fate con un allegro “Ciao fate!” per assicurarsi la buona sorte. Alcuni abitanti del luogo storcono il naso, altri ci giurano, ma ogni visitatore che si sporge dal finestrino per chiamare il saluto sorride lo stesso. È un piccolo momento stravagante che dà il tono alla giornata.
Castletown: Dove un tempo regnavano i re
La tappa successiva è Castletown, un tempo capitale dell'isola e tuttora sede di una delle più belle fortezze medievali delle isole britanniche: Castle Rushen. Le sue spesse mura di pietra si ergono sopra il porto, come se fossero ancora a guardia della città.
All'interno si salgono scale a chiocciola, si scrutano i sotterranei e ci si trova sui bastioni dove un tempo re e governatori sorvegliavano il loro regno. Dall'alto, la vista spazia tra le stradine, le barche da pesca nel porto e, oltre, il mare aperto.
Castletown non è solo il castello. La sua piazza del mercato acciottolata, gli accoglienti caffè e le case georgiane ricordano i secoli passati. Con una trentina di minuti di tempo per passeggiare, è facile immaginare la vita qui centinaia di anni fa.
Cregneash: Un villaggio congelato nel tempo
Lasciata Castletown, la strada si snoda verso sud fino a Cregneash, un villaggio vivo che sembra di fare un salto nel passato. I cottage con i tetti di paglia si raggruppano intorno al verde e gli attrezzi dei contadini sono appesi nei fienili.
Per secoli, Cregneash ha ospitato famiglie che vivevano come i loro antenati, coltivando la terra e pescando il mare. Oggi è conservata con cura per consentire ai visitatori di vedere quello stile di vita. Nelle vicinanze pascolano le pecore e in alcuni giorni è possibile assistere a una dimostrazione di artigianato tradizionale.
Anche dopo soli dieci minuti di permanenza, l'atmosfera tranquilla permane. Non sembra tanto un museo, quanto un ricordo reso reale.
Il suono e il vitello dell'uomo
Un breve tratto in auto e la terra cade improvvisamente in uno dei panorami più drammatici dell'isola. Questo è il The Sound, dove le correnti di marea si mescolano tra l'Isola di Man e la più piccola Calf of Man.
Il Calf è una riserva naturale che ospita uccelli marini e foche grigie. Sulle rocce sottostanti è spesso possibile vedere le foche crogiolarsi, alzando la testa per guardare, come se fossero curiose dei loro visitatori.
In piedi al punto panoramico, il vento trasporta la salsedine del mare e l'orizzonte si estende all'infinito. È un luogo che mette a tacere anche i gruppi più loquaci, non perché non ci sia nulla da dire, ma perché la vista dice tutto.
Un quarto d'ora qui è sufficiente per sentire lo spirito selvaggio dell'isola.
Pranzo a Port Erin
Da The Sound, la strada svolta verso Port Erin, un'allegra cittadina di mare dove le sabbie dorate si incurvano intorno a una baia riparata.
Qui c'è tempo per pranzare, magari con fish and chips sul lungomare o in un caffè con vista sull'acqua. Se il tempo è clemente, si può passeggiare sulla spiaggia, con Bradda Head che si erge orgoglioso a un'estremità, coronato dalla Milner's Tower.
Con un'ora di tempo a disposizione, Port Erin è una sosta e una rivelazione. È facile capire perché gli abitanti del luogo si riversano qui nelle giornate di sole e perché i visitatori spesso si fermano più a lungo del previsto.
Pomeriggio: Viaggio panoramico attraverso l'ovest
Il viaggio di ritorno a Douglas non segue la stessa strada. Prende invece la strada più selvaggia e occidentale, dove paesaggi e storie si scontrano.
L'autobus si snoda lungo la strada costiera passando per la baia di Niarbyl, dove le casette dei pescatori imbiancate a calce si aggrappano alla riva. Qui, secondo il folklore, le fate sono passate dall'Irlanda e Hollywood ha ambientato una storia d'amore sullo sfondo. Anche una breve sosta di dieci minuti è sufficiente per assorbirne il fascino.
Da Niarbyl, la strada si inerpica attraverso le Pianure del Cielo - altipiani aperti dove il cielo sembra immenso e la luce cambia continuamente. È uno dei percorsi più panoramici dell'isola, il tipo di strada in cui tutti si rilassano, persi nel panorama.
Ritorno a Douglas
Nel tardo pomeriggio, l'autobus scende a Douglas. La giornata ha chiuso il cerchio: dai castelli alle coste, dal folklore ai villaggi di pescatori.
Quando la città riappare, si prova un senso di soddisfazione. In poche ore avete toccato secoli di storia, vi siete fermati dove i re hanno governato e le foche si sono crogiolate, e avete intravisto l'anima dell'isola nei suoi paesaggi.
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È più di un tour. È l'introduzione perfetta al sud dell'Isola di Man, raccontata con calore, umorismo e conoscenza approfondita.




